Comune di San Pietro di Morubio

 
 

09-02-2010: Discarica di amianto di Roverchiaretta bloccata per almeno 2 anni

Dalla Regione 20mila euro: con i soldi il Comune studierà l’area su cui dovrebbe nascere il deposito

Discarica di amianto bloccata per 2 anni con un escamotage
 
Per almeno altri due anni a Roverchiaretta, al confine con San Pietro di Morubio, non sarà costruita nessuna discarica d’amianto.
 
Le cave di via Fossa, meglio note come “Cave de Onassi”, area scelta dalla ditta veneziana «Nec new Ecololy» per realizzare un deposito di amianto, saranno invece oggetto di uno studio idrogeologico sulle sue ex cave di argilla, nonché di un censimento faunistico e botanico. Tutto ciò impedirà, almeno per un paio d’anni, di costruire alcunché in via Fossa.
 
Dunque l’escamotage, ideato a metà gennaio per allontanare il progetto di costruzione di un deposito è riuscito in pieno. Già alla presentazione l’emendamento aveva ricevuto, in pochi giorni, l’appoggio di tutte le correnti politiche del Consiglio regionale, ma ora la cosa si è concretizzata. Nei primi giorni di febbraio il documento blocca-discarica è stato ufficialmente votato e inserito nella Finanziaria 2010 ed è diventato vincolante. Per lo studio ambientale e il censimento in località Fossa, infatti, sono stati stanziati 20mila euro, girati al il Comune di Roverchiara che se ne occuperà. Gli esiti di questo studio, poi, dovranno essere inviati entro il 31 dicembre alla competente commissione regionale per la successiva espressione di un parere da parte della Giunta. Nell’emendamento è stato scritto nero su bianco che fintanto che lo studio andrà avanti «sarà sospesa ogni procedura d’autorizzazione per l’utilizzo dell’area come discarica o deposito di rifiuti». In pratica, per i prossimi due anni la commissione regionale per la Valutazione d’impatto ambientale (Via) non potrà esprimersi sul progetto.
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